Una delle sculture Dogon più iconiche che rappresenta una coppia
seduta su uno sgabello.
L'uomo e la donna presentano elementi complementari ed
opposti che li identificano come una coppia idealizzata o primordiale. La donna
porta un bambino sulla schiena, mentre sulla schiena dell'uomo c'è una faretra:
questo evoca i diversi ruoli assunti dai generi: uno dà la vita, l'altro la
toglie. Entrambi sono necessari per sostenere e proteggete la comunità. L'uomo
tiene il braccio destro intorno alle spalle della donna, un gesto di protezione
e sostegno. La mano destra tocca il seno della donna, evidenziando il compito
di nutrire il figlioletto della coppia, la mano sinistra indica il proprio
pene, che simboleggia il ruolo procreativo dell'uomo. Lui ha la barba (per
indicare il sesso maschile e l'anzianità), lei un anello al labbro inferiore e
un orecchino all'orecchio destro. I muscoli pettorali in evidenza dell'uomo
richiamano i seni della donna. Entrambi hanno ombelichi in rilievo e
acconciature simili.
I riferimenti alla continuità della vita vengono rinforzati
dallo sgabello su cui sono seduti: quattro figure di antenati a coppie (NOMMO)
che guardano verso l'esterno sono collegate al centro da una colonna che serve
contemporaneamente a unire e separare i due piani di cui si compone lo
sgabello, creando un'immagine che simboleggia l'ordine del mondo.
Dimensioni:
H 2.36 m - P 45 cm - L 53 cm